martedì 21 ottobre 2014

Sacrificare un viaggio per una nuova vita




Poi arriva la prima sera, quella in cui dopo esserti dato la buona notte vieni invaso da un buio ed un silenzio assordante, che nella tua Milano non sapevi neanche cosa fosse.
I gatti miagolano e corrono su e giù visitando tutta la casa.... e allora pensi... l'abbiamo fatto veramente.

La mattina però mi alzo e scendo a raccogliere le mie zucchine nell'orto, guardo i miei gatti sugli alberi e piango quando mi portano i serpenti.

Non parlerò del nostro viaggio dell'anno, perche' non l'abbiamo fatto.... un cambio di vita, comporta spesa di soldi e di energie... ma in fondo, vivere qui, è come essere in vacanza.

La vita del motociclista Varesotto

1 - Come benvenuto nella nuova città, mia mamma regala un buono al mio Ricky dell'Harley Davidson Varese.
Un sabato così mi porta a comprare due specchieti cromati, dato che il famoso meccanico di Milano, dopo l'incidente, glieli aveva rimontati neri a suo piacimento.
Quando arriviamo però, un gruppo di motociclisti, cappeggiato da bellissimi anziani Harleysti con barba e tatuaggi, sta partendo per un giro.
Timidi come bambini ci mettiamo da parte per vedere la partenza, poi prendo coraggio e mi avvicino chiedendo se possiamo unirci a loro.
Raduno Harley Varese
La cosa a riscriverla adesso mi sembra proprio ridicola.... che due persone adulte, tatuate, con una Fat Bob che sveglia tutto il vicinato, debbano chiedere il permesso, fa sempre parte di quell'aria di esclusività che non amiamo in queste situazioni.
Il bel signore barbuto però mi accoglie con un grande sorriso e mi dice "ma certo, perchè no? "
Le moto si accendono, i rombi ci entrano nelle ossa e ci accodiamo sulle strade di Varese.
Siamo entusiasti, siamo appena arrivati in una nuova città e la stiamo già attraversando tra scoppiettanti scarichi e cromature.
Ci è subito chiaro che la vita del motociclista qui è molto più semplice e forse anche più significativa.
Raduno Harley Varese
Attraversiamo paesini, percorriamo strade di montagna e
costeggiamo il Lago Maggiore, raggiungibile in mezz'ora.
Passiamo dall'incantevole Porto Ceresio per poi tornare, piegando sulle curve del Brinzio, verso la città, che ci ha riservato la zona pedonale e organizzato un aperitivo in una deliziosa piazzetta.
Ma noi sappiamo quello che vogliamo, non scendiamo neanche dalla moto, ci avviciniamo ad un ragazzo dell'organizzazione e gli diciamo "da dove usciamo noi che non ci fermiamo ? "
E usciti dalla città costeggiamo il Lago di Varese e torniamo nel nostro paesino, infilandoci nel vialetto mentre il nostro vicino ci saluta con un sorriso beffardo... forse pensando che dovrà abituarsi a questo "fracasso" nella tranquillità della sua dimora.

2- In una delle gite fotografiche con la mia amica Deborah alla Schiranna, sul lago di Varese, strabuzzo gli occhi quando vedo il mega parcheggio transennato con uno stemma dell'Harley gigante ed il cartello RISERVATO PER RADUNO HARLEY DAVIDSON.
Nel week end ci presentiamo, paghiamo un misero biglietto di 3 euro ed entriamo nella più triste festa biker della storia.
Gli stand dove di solito compriamo gadget cattivi ed originali, avevano lasciato il posto a bancarelle di artigianato e decoupage.
Raduno Harley Davidson Schiranna
In contrasto con gli stand di birra e salamella c'era un tripudio di fritelle e caramelle gommose.
I famosi stuntman della zona ( che avevamo già visto più volte nelle estati sul lago maggiore dai miei genitori ) hanno dovuto ritardare l'esibizione perchè un auto nel parcheggio ostacolava la partenza, chiamando al microfono per mezz'ora il numero di targa.
Fortunatamente un gruppo di, per niente sexy, ragazze da auto lavaggio ci ha allietato con mosse sensuali lavandosi a vicenda con la canna dell'acqua da giardino.
La cosa più bella era che mentre queste mostravano "sodi" fondoschiena toccandosi le parti alte, nello spazio esattamente adiacente i bambini potevano fare un giretto sopra un tristissimo Pony.
L'unica cosa che ha allietato la giornata è stata la foto allo stand di Hazzard con il vecchio Zio Jessie.
Quando però sono partiti i balli di gruppo country abbiamo lasciato la scena per ripiegare su un aperitivo solitario sul lago.
Motor's Lake

Fortunatamente ci siamo rifatti con due raduni molto carini : il Motor's Lake, a Laveno, assistendo ad un vero spettacolo notturno di moto acrobatiche e mangiando fagioli con cipolla... e le Pine, Rokkabilly e Bike Fest, in un locale a due passi da casa, a tema anni 50, con musica dal vivo, parrucchiere, truccatrice ma, soprattutto fajitas.
Le Pine, Rokkabilly Bike Fest
Ci siamo presentati a piedi.... ma avere così tante Harley sotto casa l'abbiamo trovato assurdo.

3- Il bello di vivere qui è che alle quattro del pomeriggio ti guardi in faccia e dici " che facciamo, prendiamo la moto e andiamo a cena fuori? "

E cosi succede che sali in sella con il tuo uomo, che fino a dieci minuti fa era in mutande sul divano, e in poco più di mezz'ora sei su un traghetto che parte da Laveno ad ammirare il tramonto, mentre la nostra Fat Bob se ne sta tranquilla al piano inferiore in attesa di nuovi panorami.
Intra e Lago D'Orta
Sbarchiamo a Intra e ci dirgiamo verso Gravellona Toce,  paese orrendo, ma che lascia subito il posto ad Omegna sul lago d'Orta.
Ceniamo al ristorante Sant'Antonio vista lago e, con in corpo qualche bicchiere di vino, ce ne torniamo ad Intra, dove, in attesa del traghetto notturno, passeggiamo tra bar affollati e musica dance anni 90
Sul traghetto, sul Lago Maggiore
Alle 22 siamo a casa nostra.

4- Nonostante l'estate fredda e piovosa altre gite del tardo pomeriggio ci hanno portato in posti meravigliosi.
In quaranta minuti da qui si può raggiungere Porto Ceresio, fare un aperitivo sul lungolago, che paghi più dell'economicissima pizza alla tristissima ma piacevolissima Baita, dopodiche puoi goderti le stelle in riva al lago sulla passeggiata.
Porto Ceresio
In un ora, passando dal lago di Ghirla, procedendo verso la Svizzera, si può arrivare a Lugano, dove puoi fare un aperitivo al El Mojito Tropical Lounge sulle sdraio piazzate sul lungolago.
Aperitivo sul Lago di Lugano
E se ottobre ti regala giornate meravigliose in neanche venti minuti ci si può dirigere verso il lago di Monate e proseguire per Ispra, sul lago Maggiore, dove, dopo la consueta passeggiata si può gustare un delizioso succo di pomodoro con prelibatezze, guardando la palla di fuoco sparire tra le montagne e la tua Harley che riposa davanti a te.
Ispra
Ovviamente tutte queste mete fanno parte delle nostre scelte ben programmate ed organizzate....ovvero saliamo in moto e vediamo dove lei ci porta.

5- Nella nostra idea di ferie a casa c'erano ovviamente svariati programmi di giri in moto, ma il tempo non ci ha aiutati.
Una mattina di sole pieno ci siamo diretti verso una montagna che avevo visto su internet nelle varie ricerche di " luoghi di interesse da visitare per non perderti niente di questi panorami suggestivi che ti circondano", Serpiano.
Serpiano e Morcote
Passando per Induno Olona e salendo su strade di montagna che attraversano prati con dolci mucche silenziose, si arriva alla funivia dove si trova un bellissimo ristorante con terrazza, da dove si può ammirare tutto il lago di Lugano.
Il pranzo non è certo economico, ma ne vale la pena.
Ritornando poi verso il basso ci dirigiamo verso la svizzera costeggiando il lago di Lugano ed arrivando a Morcote, delizioso paesino sovrastato da un castello raggiungibile da una scalinata che passa attraverso il borgo.
Il paesaggio in alto è mozzafiato e noi lo osserviamo con stivali e gilet con le toppe, in mezzo a famiglie con zaini in spalla e scarpe da trekking.
Al ritorno alla moto ci accorgiamo che il cielo inizia ad oscurarsi e scappiamo veloci verso casa.... dove arriviamo non senza una piccola lavata.

6- La tanto desiderata meta alle cascate del Toce, posto dove sono stata da bambina e che volevo condividere con Ricky, capiamo subito che non è raggiungibile all'altezza di Sesto Calende.
Nuvoloni neri si appoggiano sulle montagne, mentre sotto sembra tutto tranquillo.
Cambiamo così programma all'istante...cosa che a noi riesce benissimo, e ci fermiamo a Baveno.
Lasciamo la moto a riposo e prendiamo il battello, diretti all'isola Pescatori.
E' un ritorno all'infanzia piacevole e divertente.

Baveno, Isola Pescatori
Abbiamo tramezzini, frutta e brioches e pranziamo sulla spiaggia.
Dopo il giro completo dell'isola a piedi...quindi in circa quindici minuti... torniamo sulla costa.
Nel frattempo sono riuscita a convincere il mio Biker a sfidare il tempo e provare a fare il giro del lago.
La decisione ci premia.
Il maltempo lo troviamo sempre dalla parte opposta.
Troviamo anche un pochino di traffico, ma costeggiando il lago il panorama non rende la cosa snervante.
Ci fermiamo perche' voglio immortalare la Fat Bob con dietro i castelli di Cannero e, come spesso accade, mi rendo conto che adesso abito nei miei luoghi d'infanzia.
Giro del Lago
Il giro continua passando dalla Svizzera, entriamo ed usciamo in pochissimo tempo, per poi ritrovarci a Maccagno ed arrivare fino a Luino, la mia Luino, dove ci prendiamo un aperitivo in un bar che una volta era trendy e pieno di gente ed ora è gestito da cinesi e praticamente deserto.
Il ritorno a casa è veloce.... non dobbiamo più farci un ora di autostrada per rientrare a Milano, e la cosa ci sembra ancora incredibile.

MA QUESTA E' LA NUOVA VITA DEI BALDO

Sara

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